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RICERCA
 
INDICE

 

III - 2002 / 2 - luglio-dicembre

Schedario


Maria Antonietta Russo,
I Peralta e il Val di Mazara nel XIV e XV secolo.
Sistema di potere, strategie familiari e controllo territoriale,
Tesi di dottorato di ricerca in Storia medievale,
Università degli studi di Palermo, 2002


Indice

Abbreviazioni
Premessa

Parte I : I personaggi

Capitolo I: Raimondo Peralta: capostipite del ramo siciliano della famiglia e primo conte di Caltabellotta
I.1. Origini della famiglia
I.2. Raimondo Peralta in Sardegna
I.3. Raimondo e la guerra del vespro: ruolo politico e militare
I.4. Raimondo conte di Caltabellotta
I.5. La famiglia del conte

Capitolo II: Guglielmo Peralta e Luisa Sclafani: l'entrata nel gotha del baronaggio siciliano

Capitolo III: Guglielmone terzo conte di Caltabellotta e l'infanta Eleonora d'Aragona: l'acme della potenza dei Peralta
III.1. Guglielmone signore di Sciacca: ruolo politico-militare
III.2. Un nuovo tassello nell'intricata matassa di alleanze matrimoniali tra i maggiorenti del regno: le nozze tra Guglielmo ed Eleonora d'Aragona
III.3. Guglielmone vicario del regno

Capitolo IV: Guglielmo e Nicola: due facce di una stessa medaglia tra fedeltà e ribellione
IV.1. I figli di Guglielmone ed Eleonora: Nicola, Giovanni e Margherita
IV.2. Fellonia e riconciliazione
IV.3. Eleonora depositaria delle ultime volontà del figlio e tutrice delle eredi minori
IV.4. Nicola e la sua corte

Parte II: Il territorio

Capitolo V: I Peralta ed il territorio: estensione, sviluppo e vicende
V.1. Contea di Caltabellotta, Calatubo, Borgetto e Castellammare del Golfo
V.2. Alcamo e Bonifato
V.3. Sclafani, Chiusa e Ciminna
V.4. Misilcassim
V.5. Contea di Calatafimi con Giuliana, Sambuca, Adragna, Contessa, Comicchio e Calatamauro
V.6. Pandolfina, San Bartolomeo, Culla e Salina
V.7. Caltanissetta
V.8. Bivona
V.9. Mazara
V.10. Burgio e Burgimilluso
V.11. Lazarino, Rachalmaimone e Lu Chelsu
V.12. Verdura
V.13. Sciacca: centro della signoria dei Peralta
V.14. I castelli del territorio

Bibliografia

Appendici
Appendice I: I personaggi
Appendice II: Documenti inediti
Indice dei nomi di persona
Indice delle cartine e delle immagini


Abstract

La ricerca, volta ad esaminare il ruolo esercitato dai Peralta nel Val di Mazara nel XIV e XV secolo, ha ricostruito il nascere, l'organizzazione ed evoluzione di una vera e propria signoria attraverso la creazione di un'estesa base fondiaria, l'esercizio di un potere totalizzante, con l'imposizione di tasse e l'esazione di tratte, l'amministrazione dell'alta e della bassa giustizia, l'infeudazione di fedeli, l'arruolamento di un nutrito esercito personale, la nomina di funzionari, la coniazione di monete nella zecca di Sciacca e la creazione di una corte con tesorieri, secreti, maggiordomi e vari ufficiali.

Lo studio si è articolato in due parti: la prima segue la storia della famiglia che si intreccia con le complesse vicende politico-militari del Regno in anni turbolenti che vanno dalla guerra del Vespro, al vicariato regio, all'arrivo dei Martini in Sicilia; la seconda esamina il costituirsi e l'evolversi del dominio territoriale ricostruendo la storia di ciascun feudo o terra demaniale con un'analisi diacronica e sincronica visualizzata attraverso la realizzazione di cartine esplicative.

Filo conduttore è lo studio della politica matrimoniale indispensabile per l'accrescimento fondiario della contea di Caltabellotta, Calatubo, Borgetto e Castellammare del Golfo di cui il capostipite del ramo siciliano Raimondo, Ammiraglio della Corona d'Aragona e protagonista indiscusso della guerra per la conquista della Sardegna, giunto in Sicilia dietro richiesta di Federico III, ottiene, nel 1338, l'investitura.

Il primo conte di Caltabellotta manifestò in più occasioni la sua abilità diplomatica, divenendo trait d'union tra la corona siciliana e quelle aragonese ed angioina, vanificando le trame dei Palizzi ed inaugurando quella politica di alleanze che legherà i Peralta alle più influenti famiglie nobili siciliane. Egli stesso sposerà in seconde nozze Isabella, figlia naturale di Federico III, e tratterà il contratto nuziale tra il figlio Guglielmo, erede del titolo comitale, e Luisa Sclafani, figlia di uno degli uomini più ricchi e potenti del tempo Matteo Sclafani. Il terzo conte Guglielmone sposerà Eleonora d'Aragona, figlia del cadetto della casa regnante il vicario Giovanni, duca d'Atene e Neopatria e marchese di Randazzo. L'ultimo conte, Nicola, legherà i suoi destini a Isabella Chiaromonte, figlia di Manfredi, e, morendo, lascerà il titolo alla figlia minore e il baliatico alla madre Eleonora che si rivelerà degna erede dell'abilità politica paterna.

Da queste unioni avranno origine, da un lato, gli stretti legami con la casa regnante, testimoniati da un ampio carteggio, che, spesso, supera l'ufficialità nella colloquialità del linguaggio familiare, dall'altro, la nascita di un vasto patrimonio fondiario esteso da nord a sud del Val di Mazara, da Castellammare del Golfo e Alcamo a Sciacca e Misilcassim, comprendendo un ricco territorio, per lo più, compatto nella sua estensione e munito di fortificazioni e castelli.

Il lavoro ha utilizzato, oltre alle fonti narrative, quelle documentarie edite ed inedite con ricerche presso gli archivi di Stato che hanno consentito di affiancare alle fonti ufficiali quelle degli archivi familiari, utili per la ricostruzione della genealogia della famiglia; i documenti più significativi sono stati trascritti in appendice.


Autore

Maria Antonietta Russo (Palermo, 1974), si è laureata nell'anno accademico 1995-1996 in Lettere classiche presso l'Università degli Studi di Palermo con una tesi in Storia Medievale dal titolo Giuliana e il territorio circostante nel medioevo siciliano: ruolo politico-militare e sviluppo economico-sociale, relatore il prof. S. Fodale. Ha ottenuto due premi nazionali per la tesi di laurea, negli anni 1997 e 1998, al Premio nazionale di Laurea sull'Architettura fortificata, conferiti dall'Istituto Italiano dei Castelli, sezioni Sicilia e Toscana. Ha conseguito, nel 1999, il Diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l'Archivio di Stato di Palermo. Ha collaborato con l'Istituto per le Ricerche di Storia Sociale e Religiosa di Vicenza e l'École française de Rome al lavoro di ricerca e di schedatura dei Santuari in Sicilia nell'ambito del Censimento dei Santuari cristiani in Italia e con l'Assessorato Regionale Beni culturali Ambientali e P.I. alla catalogazione e schedatura dei Castelli siciliani per la realizzazione di Castelli medievali di Sicilia. Guida agli itinerari castellani dell'isola. Ha curato l'organizzazione del convegno sul tema Sicilia e Navarra. Incontro internazionale di studi su Giuliana e i Peralta tenutosi a Giuliana (Pa), il 17 settembre 2000 e della Mostra itinerante sul Primo premio di laurea sull'architettura fortificata in Italia. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso l'Università degli Studi di Palermo. Tra le pubblicazioni: Giuliana e il suo castello in "Castellum", 41 (1999), pp. 45-54; Fisionomia di un centro del Val di Mazara nel medioevo siciliano: aspetti politico-militari e sviluppo economico-sociale, in "Atti dell'Accademia di scienze lettere e arti di Palermo", s. V,  XXI (2000-2001), pp. 9-28; Sciacca, l'infanta Eleonora e Guglielmo Peralta: tre nomi intrecciati in un'unica storia, in "Schede Medievali", 38 (gennaio-dicembre 2000), pp. 277-294; Giuliana e i Peralta tra Sicilia e Navarra, Incontro internazionale di studi (Giuliana, 17 settembre 2000), Atti, a cura di M. A. Russo, Bagheria 2002; Inclita et generosa Alyonora. Un frammento della vicenda dei Peralta, ivi, pp. 99-133; Burgio: una cellula pulsante di vita nell'hinterland siciliano. Cenni di storia ed economia in La maiolica di Burgio dalla metà del secolo XVI al XX, Palermo 2002, pp. 11-16.

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