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INDICE

 

III - 2002 / 2 - luglio-dicembre

Schedario


Amalia Galdi,
Culti dei santi, poteri e società nella Campania dei secoli XI-XII,
Tesi di dottorato in Agiografia: fonti e metodi per la storia del culto dei santi,
Università di Roma Tor Vergata, 2002


Indice

INTRODUZIONE

MONACHESIMO ED EREMITISMO NEI CULTI E NELL'AGIOGRAFIA

Premessa

I. I Santi fondatori di comunità monastiche: Alferio di Cava, Giovanni da Matera, Giovanni da Pulsano, Guglielmo da Vercelli
Le fonti
L'esperienza eremitico-ascetica
Le comunità monastiche
Gli agiografi e gli scriptoria
I santi e il potere politico

II. Altre testimonianze eremitiche

II,1 Bernerio di Eboli

II,2 Ottone di Ariano

RIORGANIZZAZIONE DIOCESANA E CULTI VESCOVILI

I. Le circoscrizioni ecclesiastiche nei secoli XI-XII

II. Vescovi santi nei territori delle archidiocesi di Salerno e Benevento


II,1 Giovanni di Montemarano
Il territorio e la diocesi di Montemarano
La Vita "Montemaranese"
La tradizione verginiana

II,2 Amato di Nusco
Il territorio e la diocesi di Nusco
La Vita s. Amati
Le translationes delle reliquie

II,3 Alberto di Montecorvino
Il territorio e la diocesi di Montecorvino
La Vita s. Alberti e i Miracula

II,4 Marciano di Frigento
Il territorio e la diocesi di Frigento
La Vita s. Marciani

III. Un culto vescovile nel territorio dell'archidiocesi capuana: Bernardo di Carinola

Il territorio e la diocesi di Carinola
La Vita s. Bernardi
Una presunta "falsificazione" di Pietro Diacono

IV. Conclusioni

POTERI POLITICI E RELIGIOSI NELLE TRASLAZIONI DI RELIQUIE

Premessa

I. L'inventio delle reliquie di s. Prisco in Quintodecimo
Aeclanum, Quintodecimo e Aquaputida
La tradizione agiografica e l'identità di s. Prisco
L'inventio delle reliquie

II. La traslazione delle reliquie di s. Modestino ad Avellino
Il territorio e la diocesi di Avellino
La translatio
Il "programma" agiografico-cultuale di Ruggiero vescovo di Avellino

III. Le traslazioni delle reliquie di s. Menna
Il dossier agiografico
Le translationes delle reliquie a Caiazzo e s. Agata dei Goti

Poteri politici e religiosi nelle translationes

IV. La traslazione delle reliquie di s. Martino a Carinola

I CULTI CITTADINI TRA PERSISTENZE E TRASFORMAZIONI

Premessa

I. Benevento
L'episcopato cittadino e la promozione dei culti dei santi
I culti dei santi e il prestigio di Benevento

II. Salerno
L'episcopato di Alfano II e la promozione dei culti dei santi
S. Matteo e la città nel XII secolo

III. Napoli
I culti vescovili
"Nuovi" culti

LISTA DELLE ABBREVIAZIONI
FONTI E BIBLIOGRAFIA
INDICE


Abstract

In 4 capitoli sono prese in esame le testimonianze agiografiche e cultuali dei secoli XI-XII, in coincidenza cioè con la presenza dei Normanni nell'Italia del Sud, nelle maggiori città campane e nei territori ad esse afferenti, tenendo conto delle province ecclesiastiche e non dei confini politico-istituzionali. E' stata privilegiata un'interpretazione dei fenomeni devozionali tesa a considerarne costantemente la connessione con le specifiche situazioni storiche e le finalità degli ambienti che li hanno promossi, senza escludere la dimensione peculiare della scrittura agiografica e i suoi complessi sistemi di comunicazione. Mentre nel I capitolo (Monachesimo ed eremitismo nei culti e nelle agiografie) l'interesse si è concentrato soprattutto sulle testimonianze più direttamente connesse alle esigenze spirituali emergenti nei secoli XI-XII, attraverso l'analisi delle Vitae dei santi fondatori delle nuove comunità monastiche campane e di eremiti "irregolari", nei capitoli centrali la ricerca si è orientata verso le devozioni più legate ai nuovi assetti diocesani e politici del periodo in oggetto. Le Vitae dei vescovi (Riorganizzazione diocesana e culti vescovili), testimoniano come alcune piccole diocesi campane abbiano trovato nella devozione per i primi vescovi parte delle ragioni di una nuova identità civile e religiosa, mentre altre testimonianze di culto (Poteri politici e religiosi nelle traslazioni di reliquie), mostrano come i "miracolosi" ritrovamenti di corpi santi o il loro trasferimento in nuovi edifici sacri, in connessione con l'intensa attività costruttiva che caratterizza il periodo, si siano prestati a definire identità civili ed ecclesiastiche o ad affermare simbolicamente nuovi assetti politico-istituzionali. Una minore originalità sotto l'aspetto devozionale, e una maggiore continuità con il passato, è emersa invece nelle città di più antica fondazione (I culti cittadini tra persistenze e trasformazioni), come se le comunità cittadine non individuassero più nelle devozioni per i propri santi un privilegiato canale di espressione della propria identità civica; tuttavia esse non furono prive di una certa dinamicità cultuale e agiografica, di cui si fanno promotori in particolare i vescovi locali.


Autore

Amalia Galdi, nata a Salerno, è docente di ruolo di Italiano e Latino nei Licei e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in "Agiografia: fonti e metodi per la storia del culto dei santi" presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata", con una tesi dal titolo "Culti dei santi, poteri e società nella Campania dei secoli XI-XII". Dal 1990 collabora con la cattedra di storia medievale dell'Università di Salerno ed è attualmente vincitrice di un "assegno di ricerca" di durata biennale presso il Dipartimento di Latinità e Medioevo dello stesso Ateneo. E' collaboratrice di alcune riviste campane. Autrice di vari articoli e relatrice in alcuni convegni, ha orientato le sue ricerche, benché non esclusivamente, sui caratteri del culto dei santi medievali, sia negli aspetti morfologici e sia nella relazione con le dinamiche storico-politiche delle comunità coinvolte nei fenomeni devozionali. Attualmente sta lavorando alla pubblicazione della sua tesi di dottorato.

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