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2000
 
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INDICE
I - 2000 / 1 - maggio-dicembre

Schedario


Marco Folin,
Il sistema politico di un antico Stato italiano: i ducati estensi nella prima Età moderna (1452-1598),
Tesi di dottorato di ricerca in Storia,
Scuola Normale superiore di Pisa, 2000.


Indice

Abbreviazioni
Indice dei grafici e delle tabelle
Indice delle illustrazioni

Introduzione

I. Storiografia e identità
1.1. Le cronache cittadine
1.1.1. I cronisti ferraresi del Quattrocento
1.1.2. I cronisti del dominio
1.1.3. I cronisti ferraresi del Cinquecento
1.1.4. L'orizzonte municipale delle cronache
1.2. La storiografia di corte
1.2.1. La letteratura cortigiana e le sillogi di cancelleria
1.2.2. La vena genealogica
1.3. La storiografia estense dopo il 1598

II. Il territorio e la lunga durata delle tradizioni politiche locali
2.1. Un dominio ‘composito’
2.2. Il contado di Ferrara, il Polesine di Rovigo, la Romagna estense
2.2.1. Ferrara
2.2.2. Il lungo processo di affermazione estense nel territorio
2.2.2.a. Il Ferrarese
2.2.2.b. Il Polesine di Rovigo e la Romagna estense
2.2.3. Le tradizioni bizantine e i feudi ferraresi
2.2.4. Un principato idraulico
2.3. I contadi di Modena e di Reggio
2.3.1. L'antagonismo fra città e contado
2.3.2. Il ruolo dei consigli municipali: l’esempio di Modena
2.3.3. Le signorie feudali
2.3.4. Le comunità rurali
2.4. La montagna (Garfagnana e Frignano)
2.4.1. Le “università” federali
2.4.2. Le fazioni

III. Offici e officiali
3.1. La matrice signorile degli offici di corte
3.1.1. Gli archivi dinastici
3.1.2. La ‘famiglia’ ducale
3.1.3. L a Camera di Ferrara
3.1.3.a. La gestione delle finanze
3.1.4. I consigli di governo
3.1.5. Gli ambasciatori
3.1.6. La cancelleria ducale
3.1.6.b. I cinque fratelli Trotti
3.2. La matrice comunale degli offici nel territorio
3.2.1. I podestà
3.2.2. I ‘commissari’
3.2.3. Il sistema fiscale
3.2.4. Tipologie di officiali
3.2.4.a. I forestieri
3.2.4.b. I sudditi delle città soggette
3.2.4.c. I sudditi del contado
3.2.4.d. I ferraresi
3.3. Un sistema composito
3.3.1. La prassi del reclutamento
3.3.2. I salari e il problema della venalità
3.3.3. Il ruolo politico degli officiali

IV. Progetti culturali, sottintesi politici
4.1. Una cultura politica di matrice umanistica
4.1.1. Il primato della “vita activa”
4.1.2. Il ruolo dello Studio di Ferrara
4.1.3. L’amore dei sudditi
4.1.4. Un nuovo tipo di giusdicenti
4.2. La magnificenza urbana
4.2.1. Ferrara alla fine del Medioevo
4.2.2. L'edilizia estense nel Quattrocento
4.2.2. “Ingeniosus princeps”
4.2.3. Uno scambio di lettere sul restauro del duomo
4.2.4. La “Terra nuova”
4.3. Un principe devoto
4.3.1. Le stigmate di suor Lucia da Narni
4.3.2. La riforma dei monasteri femminili e il caso di suor Pellegrina Grillenzoni
4.3.3. La religiosità del principe: devozione e/o spregiudicatezza?
4.4. Lettura di una processione
4.4.1. La “creatione del duca Alfonso II”, il 26 novembre 1559
4.4.2. Una concezione pattizia dello Stato
4.4.3. L'elezione ‘popolare’ come fonte di legittimazione della sovranità estense

V. La Devoluzione
5.1. La crisi della Signoria estense a Ferrara
5.2. Il ‘tradimento’ della nobiltà ferrarese

Epilogo: L’immagine urbana della nuova capitale
1. Modena capitale
2. L’antagonismo edilizio fra il duca e i Conservatori
3. Il nuovo ruolo del consiglio cittadino
4. Un’idea di decoro urbano di matrici aristocratiche

Opere citate
Fonti inedite


Autore

Marco Folin (Venezia, 1969), laureato in storia moderna a Venezia, diplomato in archivistica, paleografia e diplomatica, ha conseguito il perfezionamento in storia alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed è ora borsista dell’Accademia Nazionale dei Lincei presso la Biblioteca Corsiniana di Roma. Si è occupato prevalentemente di rapporti fra politica e cultura nell’Italia del Rinascimento, e in particolare nella Ferrara estense: la fisionomia degli officiali, le pratiche storiografiche, l’attività edilizia di committenza principesca, le prassi di governo del territorio, l’intreccio di questi fattori in un sistema politico complesso. Su questi temi sta per pubblicare un libro per l’editore Laterza che sarà anche disponibile online. A margine degli studi alto-modernisti coltiva un forte interesse per la storia italiana del Novecento, che l’ha portato fra l’altro a realizzare un documentario sulla strage nazista del Padule di Fucecchio, in Toscana.

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