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2000
 
RICERCA
 
INDICE
I - 2000 / 1 - maggio-dicembre

Schedario


Amedeo De Vincentiis,
Firenze e i signori. Sperimentazioni istituzionali e modelli di regime nelle signorie fiorentine degli Angioini (fine XIII - metà XIV secolo),
Tesi di dottorato di ricerca in storia medioevale (XI ciclo)
Università degli Studi di Milano, 1999.


Indice

Introduzione

1. Politica in movimento. La comunità fiorentina e il nuovo potere angioino in Italia   
1.1. Gruppi antagonisti e ricerca di nuovi assetti: la risorsa signorile angioina         
1.2. La signoria in città: il vicariato angioino
1.3. Strategie intellettuali verso in nuovo potere. La proposta di Brunetto Latini

2. Sperimentazioni del modello signorile. Le signorie di Roberto d’Angiò
2.1. La prima signoria
2.2. Interpretazioni del modello e conflitti
2.3. Egemonie e mediazioni. La seconda signoria di Roberto
2.4. Una nuova opzione: la signoria con il signore           

3. Tradizione e innovazioni del modello signorile. La signoria di Carlo Calabria

3.1. Le dedizioni a Carlo di Calabria
3.2. Strategie individuali e istituzioni comunali. I priori del signore
3.3. Principe e comunità. La risorsa signorile
3.4. La signoria di popolo
Appendice I: I priori di Firenze durante la signoria di Carlo di Calabria (15 dicembre 1325-15 dicembre 1328)

4. Reimpiego della tradizione e adattamento del modello. La signoria al duca d’Atene
4.1.
Il signore senza signoria
4.2. Un modello di compromesso. La signoria comunale
4.3.Reimpiego e innovazione. L’ultima apparizione del modello signorile

5. La memoria delle istituzioni. Politica e tradizione documentaria a Firenze nel XIV secolo
5.1. La memoria bruciata. Dinamiche di rivolta e distruzioni documentarie          
5.2. Restaurazione, invalidazione, distruzione. Le strategie documentarie delle istituzioni
5.3. Dalla conservazione all’archivio. La costruzione della memoria documentaria del comune
5.3.1. La memoria costruita
5.3.2. La memoria conservata
5.3.3. La memoria occultata
5.4. Oblio e memoria. La rappresentazione di una esperienza politica
Appendice II: Una nota sulle Balìe

Documenti e bibliografia


Abstract

La storiografia su Firenze tardomedievale ormai da tempo si è concentrata sullo studio delle relazioni sociali tra i cittadini; in particolare, sull’identificazione prosopografica e socioeconomica di quella che è stata definita la classe dirigente del comune. Se tale impostazione ha consentito di ricostruire in modo dettagliato le pratiche ‘informali’ di potere, tuttavia, per quanto riguarda l’organizzazione politica cittadina, ha finito col restituire l’immagine di una società dominata da un gruppo pressoché immutabile nella sua composizione e dagli orientamenti politici indifferenziati. Questo studio tende a mostrare, invece, come proprio nell’organizzazione del sistema politico le opzioni furono diverse, varie le scelte possibili, mutevoli le soluzioni adottate. Su questi aspetti infatti, ancora per tutta le metà del Trecento, si determinarono differenziazioni rilevanti anche all’interno di gruppi di cittadini che condividevano analoghe condizioni sociali e economiche.

La ricerca si propone di ricostruire la genesi e l’evoluzione di un modello di regime centrato sulla figura del signore che la comunità fiorentina sperimentò ripetutamente durante la prima metà del XIV secolo. Le signorie concesse a membri della dinastia angioina rappresentarono un’opzione alternativa al sistema comunale più consueto e ancora compatibile con la tradizione politica di Firenze fino alla metà del secolo. In particolare, si sono analizzati gli assetti istituzionali e le loro dinamiche, considerati come campo di tensione tra la necessità pratica di organizzare i rapporti di forza in un sistema politico e la volontà progettuale di applicare alcuni modelli di regime, anche sulla scorta di precedenti esperienze. Inoltre, la peculiarità delle presenze signorili a Firenze determinò un confronto, talvolta conflittuale, tra elementi di culture e di codici politici differenti: quello di matrice francoangioina e quello cittadino comunale. La dedizione della signoria al duca d’Atene, nel settembre del 1342, rappresentò l’ultimo episodio di tali sperimentazioni. A partire dalla conclusione di questa esperienza, infatti, i fiorentini rinunciarono definitivamente all’opzione signorile e, allo stesso tempo, iniziarono a elaborare un dispositivo complesso di memoria in cui la presenza di un signore venne rappresentata come assolutamente incompatibile con la tradizone politica locale. La ricerca si conclude con lo studio della prima fase di tale elaborazione, promossa direttamente dalle istituzioni comunali attraverso una mirata politica di distruzione, selezione e conservazione della memoria documentaria.


Autore

Amedeo De Vincentiis (Roma, 1968), laureato in storia medievale presso l’Università di Roma "La Sapienza", diplomato presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, ha svolto un dottorato di ricerca sempre in storia medievale presso l’Università Statale di Milano. Le sue ricerche in corso riguardano le dominazioni signorili a Firenze nel XIV secolo; le partiche di distruzione documentaria nelle città italiane del tardo medioevo; la ricerca di Arsenio Frugoni nel contesto della medievistica italiana a lui contemporanea.
Cfr. anche <../../../redazione/Cv-Devincentiis.htm>.

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