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INDICE

 

II - 2001 / 2 - luglio-dicembre

Schedario


Elena Bellomo,
La milizia del Tempio in Italia nord-occidentale (XII-metà XIV secolo),
Tesi di dottorato di ricerca in Storia medioevale,
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 2001.


Indice

Introduzione
1.Considerazioni circa lo stato delle ricerche sul Tempio in Italia
2. Per una breve storia della storiografia templare italiana da Antonino Amico (1586-1641) ai giorni nostri
3. Intenti della presente ricerca

Parte I
Il Tempio nell'Italia nord-occidentale. Riflessioni generali

Capitolo I
Linee di sviluppo della presenza templare nell'Italia nord-occidentale (XI-XII secolo)
1. Le prime fondazioni templari (1142-1160)
2. Consolidamento e nuovi orientamenti di sviluppo sino al pontificato di Clemente III
3. L'espansione della "rete" templare sino al termine del XIII secolo
4. Tra Papato e poteri secolari: la posizione dei Templari lombardi
5. Uno sguardo verso Oriente: l'attività marittima del Tempio e le fondazioni liguri

Capitolo II
Tipologie e modalità di insediamento
1. Tipologia insediativa dell'ordine nell'area padana e subalpina
2. Denominazioni delle fondazioni templari e loro dedicazioni
3. Dislocazione delle case templari e sistema viario
4. Gestione dell'attività ospitaliera
5. Orientamenti generali nella gestione del patrimonio

Capitolo III
Istituzioni e ordinamento gerarchico
1. Dignitari con funzioni di rappresentanza dell'autorità centrale
a) I missi del Tempio: funzionari provinciali o semplici amministratori locali?
b) I maestri d'Italia e di Lombardia: limiti territoriali e caratteristiche delle rispettive competenze
c) I maestri d'Italia e di Lombardia: cronotassi e note prosopografiche
d) Il procuratore generale Pietro de Rotis
2. I dignitari con funzioni di rappresentanza dell'autorità provinciale
3. I precettori e i capitoli
4. I frati
5. I familiares del Tempio
a) I donati
b) Le converse e le femine de Templo

Capitolo IV
Il radicamento nella realtà locale: reclutamento e gestione delle relazioni con enti ecclesiastici e civili
1. I rapporti con l'aristocrazia locale
2. Le relazioni con le istituzioni ecclesiastiche
3. Scontro e collaborazione con le istituzioni comunali

Capitolo V
Dai progetti di Recuperatio al processo e soppressione dell'ordine templare
1. Le fondazioni templari dell'Italia nord-occidentale alla vigilia del processo
2. Il processo nell'Italia nord-occidentale
3. Le deposizioni dei Templari originari dell'Italia nord-occidentale processati nel resto d'Italia, in Francia e a Cipro
4. I Templari dopo la soppressione dell'ordine
5. Il passaggio dei beni templari all'Ospedale

Riflessioni conclusive
Il Tempio in Italia nord-occidentale: tra realtà locale e dimensione mediterranea

 

Parte II
Le fondazioni templari dell'Italia nord-occidentale. Schede storico-topografiche

Insediamenti templari di sicura esistenza
Fondazioni e precettorie di dubbia esistenza

Appendice I
Regesti della documentazione inedita
Appendice II
I dignitari e i fratres del Tempio presenti in Italia nord-occidentale o di essa originari

Tabelle riassuntive
Tab. 1  Fondazioni templari di sicura esistenza presentate
in ordine cronologico di attestazione
Tab. 2  Le precettorie templari e le loro case dipendenti
Tab. 3  Fondazioni templari e diocesi di appartenenza

Tavole geografiche
Tav. 1  Le principali fondazioni templari dell'Italia nord-occidentale
Tav. 2 Fondazioni templari e direttrici viarie

Bibliografia


Abstract

Lo sviluppo dell'ordine templare in Italia rimane ancora un campo di indagine marginale all'interno del panorama medievistico. Il principale intento di questa ricerca è stato dunque quello di sopperire a tale lacuna, fornendo una prima sintesi dei caratteri della presenza di questa milizia nell'Italia nord-occidentale, che si imperniasse sia sull'esame del radicamento dell'ordine nel tessuto locale, sia sulla valutazione di più ampie problematiche, connesse alla vocazione mediterranea caratteristica di questa istituzione.

In tale duplice ottica si è sottolineato non solo il costante rapporto tra la dislocazione delle case del Tempio e l'apparato viario locale, ma anche la collocazione di alcune fondazioni in zone in via di valorizzazione o in punti strategici per il controllo del territorio. Non trascurabile è anche l'impegno dispiegato dalla milizia templare nell'attività ospitaliera, che rivestì un decisivo ruolo nell'instaurazione di positive relazioni con il laicato. Dal punto di vista politico, i Templari lombardi si presentano inoltre quali fedeli alleati dei pontefici romani, presso la corte dei quali ricoprirono i prestigiosi incarichi di camerari, cubiculari, marescalchi e ostiari. Solo durante il regno di Federico Barbarossa e con l'ascesa al trono di Manfredi Lancia essi mostrarono una forte inclinazione verso il partito ghibellino, corroborata dai consistenti legami intrecciati con diversi casati subalpini e con il comune astigiano. Particolare è infine anche lo svolgimento in Italia nord-occidentale dell'inchiesta inquisitoriale contro l'ordine. Grazie all'indirizzo impresso al procedimento da Rinaldo di Concorezzo, arcivescovo di Ravenna e guida della commissione inquisitoriale per l'Italia settentrionale, i Templari, dopo una purgazione canonica, furono assolti e venne inoltre affermata la nullità delle confessioni da essi rese sotto tortura o per paura di essa. A tale comportamento corrispose inoltre un atteggiamento di favore nei confronti dei Templari riscontrabile in diverse località dell'area considerata, dove le autorità locali arrivarono a prendere apertamente le difese dell'ordine. Non trascurabili sarebbero infine state le difficoltà incontrate in alcuni casi dall'Ospedale nella rivendicazione dell'eredità templare.


Autore

Elena Bellomo si è laureata in Lettere Moderne presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ove ha conseguito anche il dottorato di ricerca in Storia medievale. Si occupa degli ordini monastico-militari e del movimento crociato, con particolare riferimento alla presenza genovese in Oltremare.

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