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RICERCA
 
INDICE

 

II - 2001 / 1 - gennaio-giugno

Schedario


Marino Zabbia,
I notai e la cronachistica cittadina italiana nel Trecento,
Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo,  1999.


Indice

Premessa.

Introduzione Generale.
La cultura storiografica notarile 1
1. Compilazioni e volgarizzamenti
2. Diffusione della cultura storiografica e specificità dell'esperienza notarile
3. Tra storia universale e cronachistica cittadina: gli scritti di Riccobaldo da Ferrara
3.1. Il rapporto con le fonti: Riccobaldo da Ferrara, Guido Giudice, Benzo d'Alessandria e Giovanni Mansionario
3.2 Dalla compilazione libresca alla raccolta delle testimonianze orali: il passaggio alla storia locale
4. Il notaio-cronista al lavoro: i momenti compositivi
4.1 Autografi di cronache notarili
4.2. Il "Chronicon" di Pietro Cantinelli
4.3. Il manoscritto autografo dei "Frammenti di storia vicentina" di Conforto da Costozza
4.4. Il "Diario" di Giovanni di Lemmo da Comugnori
Appendice. Momenti compositivi del "Diario" di Giovanni di Lemmo da Comugnori

Parte Prima.
I notai -cronisti nelle città dominate
Introduzione

Capitolo primo.
I notai-cronisti di Vicenza
Premessa
1. La "Cronaca" di Antonio Godi
1.1. L'impiego dei testi narrativi nella ricostruzione storiografica di Antonio Godi
2. I "Frammenti di storia vicentina" di Conforto da Costozza
2.1 Storia pubblica e storia domestica nel diario di Conforto
2.2. Dalla cronaca pubblica al libro di famiglia: le "Memorie" del notaio senese Cristofano Guidini

Capitolo secondo.
I rapporti tra l'esercizio della professione privata e la scrittura storiografica notarile nel "Liber gestorum in Lombardia" di Pietro Azario
Premessa
1. Legame con la città ed esperienza negli uffici
2. Il "Liber" di Pietro Azario: un episodio storiografico all'interno della scrittura documentaria
3. Forme notarili nella scrittura storiografica: il prologo e la nota conclusiva del "Liber"
4. L'attenzione alla storia di Novara
5. Memoria domenstica dell'autore e storia delle famiglie cittadine
6. I Visconti nel "Liber": l'episodio di Bernabò Visconti e del villano

Capitolo terzo.
La cronachistica notarile nel Mezzogiorno angioino: il "Chronicon de rebus in Apulia gestis" di Domenico da Gravina
Premessa
1. La cronaca di Domenico da Gravina
1.1. La corte napoletana nel "Chronicon" di Domenico da Gravina
1.2. Storia locale e memoria domestica nel "Chronicon"
2. Centro e periferia nella cronachistica del Regno
2.1. Corte e città nella "Cronaca aquilana" di Buccio di Ranallo
3. Domenico da Gravina notaio-cronista
3.1. La fisionomia sociale del ceto notarile nel Mezzogiorno angioino
3.2. La cultura notarile

Capitolo quarto.
Il "Memoriale" bolognese di Matteo Griffoni
Premessa
1. Da scrittore della documentazione pubblica a magistrato cittadino: la biografia di Matteo Griffoni
2. Il "Memoriale" di Matteo Griffoni
3. Il "Memoriale" tra storia cittadina e memoria domestica
4. Il "Registro" di Matteo Griffoni come libro di famiglia
5. Il "Memoriale" di Matteo Griffoni nel quadro della storiografia bolognese
5.1. Le fonti del "Memoriale"
5.2. Il "Memoriale" come fonte
6. Cronache di notai e cronache di chierici nelle città emiliane e romagnole durante il Trecento

Conclusioni della prima parte

Parte seconda.
I notai-cronisti nelle città dominanti
Introduzione

Capitolo primo.
I notai-cronisti nella cancelleria veneziana durante la prima metà del Trecento
Premessa
1. L'"Historia" di Bonincontro de Bovi
1.1. Bonicontro de Bovi: un notaio immigrato attivo nella cancelleria
1.2. L'esperienza storiografica di Bonincontro
1.3. Momenti e forme della composizione e diffusione dell'"Historia"
1.3.1. Momenti di formazione della leggenda
1.3.2. La diffusione della leggenda e la fortuna dell'"Historia"
2. Castellano da Bassano e la riproposizione della materia storiografica dell'"Historia" in un'opera in versi
3. I volgarizzamenti dell'"Historia" e la cultura storiografica nella cancelleria veneziana alla metà del Trecento
4. La cronaca della Guerra veneto-scaligera e la cronaca della Guerra per Zara: evoluzione del genere monografico nella cancelleria veneziana
4.1. Scrivere i documenti e scrivere le storie: Iacopo Piacentino ed il "Bellum veneto-scaligerum"
4.1.1. Forme della composizione e fortuna dell'opera
4.2. La "Cronaca Iadratina" e la fine della stagione delle monografie

Capitolo secondo.
L'esperienza storiografica del doge Andrea Dandolo e la produzione storiografica di cancelleria nella seconda metà del Trecento
Premessa
1. Dalla "Cronaca breve" alla "Cronaca estesa": scrittura storiografica ed attività negli uffici
2. La "Cronaca estesa" scritto di cancelleria
3. Le cronache del Dandolo spartiacque nella cronachistica veneziana
4. Le cronache di Andrea Dandolo e la memoria delle famiglie nobili veneziane
5. I continuatori del Dandolo nella Cancelleria veneziana: Benintendi Ravignani e Raffaino Caresini
5.1. Benintendi Ravignani e le cronache del Dandolo
5.2. Raffaiono Caresini continuatore della "Cronaca breve"
5.3. L'autore della "Cronaca Iadratina": Benintendi Ravignani o Raffaino Caresini?
6. Cronache di cancelleria a Venezia e a Genova
7. Lorenzo de Monacis ed il "De gestis, moribus et nobilitate civitatis Venetiarum"

Capitolo terzo.
Nicoletto d'Alessio e la produzione storiografica nella cancelleria carrarese
Premessa
1. Nicoletto d'Alessio e la "Storia della guerra per i confini"
1.2. La struttura della "Storia": inserzioni documentarie e commenti d'autore
1.2.1. Le inserzioni documentarie
1.2.2. Commento e discorso: le fasi della narrazione
2. La "Storia" di Nicoletto d'Alessio nella cancelleria carrarese
2.1. La "Storia" di Nicoletto d'Alessio nel "corpus" dei "Gesta magnifica domus Carrariensis"
2.1.1. L'uso delle fonti documentarie nella ricostruzione della storia domestica carrarese
2.1.2. Costruire la storia con cronache e documenti: le riflessioni dell'ultimo rielaboratore dei "Gesta"
2.2. La "Storia" di Nicoletto d'Alessio patrimonio della storiografia della corte carrarese

Conclusioni della seconda parte

Conclusione

Elenco delle opere citate
1. Cronache notarili trecentesche
2. Altre fonti
3. Studi

Indice dei nomi, dei luoghi e delle cronache anonime


Autore

Marino Zabbia (Trieste 1964) si è laureato in Storia all'Università di Trieste. Dopo essere stato borsista all'Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia medievale all'Università di Torino, quindi è stato borsista all'Istituto Storico Germanico in Roma ed all'università di Münster con una borsa di ricerca del D.A.D., ha poi svolto il post-dottorato all'Università di Padova, ed attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di storia e storia dell'arte dell'Università di Trieste. Si occupa di storia della storiografia italiana bassomedievale e di storia della cultura notarile tra XII e XIV secolo. Principali pubblicazioni: Notariato e memoria storica. Le scritture storiografiche notarili nelle città dell'Italia settentrionale (secc. XII-XIV), in "Bullettino dell'Istituto storico italiano per il Medio Evo e Archivio Muratoriano", 97 (1991), pp. 75-122; I notai italiani e la memoria della città (secc. XII-XIV), in La mémoire de la cité. Modèles antiques et réalisations renaissantes, Atti del Convegno, Tours 28-30 settembre 1995, a cura di A. Bartoli Langeli - G. Chaix, Napoli 1997, pp. 35-47; Notai-cronisti nel Mezzogiorno svevo e angioino. Il "Chronicon" di Domenico da Gravina, Salerno 1997 (Spiragli, 4); Il contributo dei notai alla codificazione della memoria storica nelle città italiane (secoli XII-XIV), in "Nuova rivista storica", LXXXII/1 (1998), pp. 1-16; Tra istituzioni di governo ed opinione pubblica. Forme ed echi di comunicazione politica nella cronachistica notarile italiana (secc. XII-XIV), in "Rivista storica italiana", CX/1 (1998), pp. 100-118; La memoria domestica nella cronachistica notarile del Trecento, in "Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken", 78 (1998), pp. 123-140; Formation et culture des notaires (XIe-XIVe siècle), in Éducation et cultures en Italie (XIIe-XVe siècles), a cura di I. Heullant-Donat, Paris 2000, pp. 297-324.

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