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2000
 
RICERCA
 
INDICE
I - 2000 / 1 - maggio-dicembre

Schedario


Anna Maria Rapetti,
La formazione di una comunità cistercense. Istituzioni e strutture
organizzative di Chiaravalle della Colomba tra XIIe XIII secolo,

Roma, Herder editrice e libreria, 1999.


Indice

Premessa
Istituzioni, comunità, economia: un'introduzione

I. L'abbazia della Colomba dalla fondazione alla fine del Duecento

1. La fondazione
2. L'abbazia, la sede pontificia e l'impero nel quadro delle relazioni locali
3. La Colomba e Federico II: dall'amicizia alla rottura
4. La crisi del 1248 e il ritorno della prosperità
5. Fondazioni e affiliazioni tra espansione e disciplinamento

II. La comunità monastica e il suo funzionamento

1. Gli abati della Colomba
2. Priori e sottopriori
3. I canevari
4. I collaboratori: canevari mezzani e tesorieri
5. Le carriere dei monaci
6. La comunità dei monaci: dimensioni e reclutamento
7. I conversi

III. Struttura e funzioni di un patrimonio

1. Origine e formazione del primo nucleo patrimoniale
2. Le grange monastiche: sviluppo e funzioni delle maggiori proprietà
3. Le proprietà minori: insuccesso o integrazione?
4. Il rovesciamento della congiuntura: la crisi del 1248 e le sue ripercussioni
5. Dopo la tempesta: l'avvio della ripresa e le nuove acquisizioni

IV. Ricchezze monastiche e sfruttamento del patrimonio

1. "Monachis nostri ordinis debet provenire victus de labore manuum"
2. L'allevamento del bestiame: un'attività redditizia?
3. La commercializzazione dei prodotti agricoli
4. Il possesso dei mulini
5. L'acquisizione di decime e giurisdizioni
6. La norma e la prassi: i depositi, i prestiti
7. Il sale

V. La comunità e i laici

1. I rapporti tra l'abbazia e i laici: attrazione, istituzionalizzazione e nuove istanze religiose
2. Un nuovo fermento di adesioni informali
3. I monaci e l'assistenza
4. I testamenti come forma di devozione all'abbazia

Fonti e bibliografia
Indice dei nomi

Tavole fuori testo
1. Il territorio del comune di Chiaravalle della Colomba
2. L'area di influenza economica di Chiaravalle della Colomba


Abstract

Attraverso la storia di uno dei grandi cenobi cistercensi italiani, protagonista sino ad ora poco noto delle vicende religiose e politiche dei secoli XII e XIII, la ricerca ha inteso indagare la molteplicità di rapporti e di scambi che collegavano una comunità religiosa alla circostante società laica, nella quale trovava l'indispensabile sostrato sul quale radicarsi e crescere. Si è privilegiato un percorso di ricerca nel quale avesse assoluta centralità l'ente monastico, nelle sue articolazioni istituzionali, organizzative e patrimoniali connotate più o meno marcatamente secondo riconoscibili idealità ed esigenze religiose, al fine di collocare la comunità come istituzione specificamente religiosa nella rete di rapporti e vincoli con la società laica. Accanto agli aspetti patrimoniali, sono stati perciò individuati e indagati alcuni nodi problematici, sinora poco studiati dalla più tradizionale storiografia cistercense, che hanno consentito di esaminare in profondità e nella concretezza della quotidianità il funzionamento istituzionale dell'abbazia e dei suoi apparati organizzativi e di cogliere, al di là dei rapporti economici e patrimoniali, la variegata natura delle relazioni con i laici, attratti dal mondo monastico ma rimasti ad esso estranei. Accanto alle vicende politiche e patrimoniali, il cui più esplicito significato viene colto nel quadro delle relazioni tra chiesa, impero, comuni e aristocrazia, hanno quindi trovato spazio gli uomini che, con modi e strumenti diversi, hanno materialmente "creato" l'istituzione monastica, determinandone la vitalità e il significato storico.


Autore

Anna Maria Rapetti (Milano, 1965), laureata in Storia medievale nel 1992 presso l'Università degli Studi di Milano, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia medievale nel 1996. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso l'Università degli Studi di Milano nell'ambito del progetto di edizione delle fonti dell'abbazia di Chiaravalle Milanese. Le sue ricerche si sono concentrate intorno a due nuclei tematici: storia del paesaggio rurale dell'Italia settentrionale dal IX al XVI secolo, nella sua evoluzione agraria e insediativa, e storia del monachesimo riformato cistercense maschile e femminile tra XII e XIII secolo, con particolare riferimento agli aspetti istituzionali e organizzativi delle comunità abbaziali.

Tra le pubblicazioni principali: Campagne milanesi. Aspetti e metamorfosi di un paesaggio rurale tra X e XII secolo, Cavallermaggiore, 1994; Dal paesaggio rurale odierno a quello medievale: un'indagine regressiva, in Villafalletto. Un castello, una comunità, una pieve, Cuneo 1994; Formazione e funzionamento della comunità monastica di Staffarda (secoli XII-XIII), in L'abbazia di Staffarda e l'irradiazione cistercense nel Piemonte meridionale, a cura di R. Comba e G.G. Merlo, Cuneo, 1999; Comunità cistercensi: struttura e relazioni, in "Studi storici", 40 (1999); Dalla curtis al dominatus loci: la proprietà fondiaria nel Milanese dal IX al XII secolo, in Tra novità e tradizione. Forme di conduzione della grande proprietà nell'Italia nordoccidentale (secoli IX-XIV), a cura di R. Comba, in corso di stampa.

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