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INDICE

 

III - 2002 / 1 - gennaio-giugno

Schedario


Legislazione e prassi istituzionale a Pisa (secoli XI-XIII).
Una tradizione normativa esemplare

a cura di Gabriella Rossetti,
Napoli, GISEM-Liguori, 2001.


Indice

Gabriella Rossetti, Pisa: alle radici del diritto cittadino e internazionale.

Claudia Storti Storchi, Per un'indagine sui costituti pisani. Alle origini dello ius proprium tra continuità e rinnovamento.

Gabriele Zaccagnini, Metodi e modelli di analisi per l'edizione critica dei Costituti pisani.

Paola Vignoli, Per la datazione del "codice Yale" dei Costituti pisani (mss. Beinecke 415). Preparando l'edizione critica.

Ottavio Banti, A proposito dei Brevi dei Consoli del Comune di Pisa (1162, 1164)

Gabriella Garzella, Per lo studio della prima Scuola di Diritto a Pisa: "causidici", "iudices" e "iurisperiti" dalla fine dell'XI secolo al governo podestarile.

Gabriella Rossetti, Costituzione cittadina e tutela del contado, una vocazione originaria a Pisa tra XI e XII secolo: i protagonisti e gli spazi.

Marco Tangheroni, Normativa marittima pisana. Osservazioni e confronti.

Maria Luisa Ceccarelli Lemut, Bernardo Maragone "provisor" e cronista di Pisa nel XII secolo.

Mauro Ronzani, I "giurisperiti" e il Comune di Pisa nell'età delle sperimentazioni istituzionali (1190-1254).

Pierluigi Castagneto, Il primo Popolo a Pisa e gli "octo rectores communitatis" (1209-1237).

Laura Ticciati, Mare, Mercanti, Lana: gli "Ordines" a Pisa nel Duecento e l'evoluzione degli ordinamenti comunali.

Emilio Cristiani, Giudici e giurisperiti nelle istituzioni cittadine della seconda metà del XIII secolo.

Silio Pietro Paolo Scalfati, I brevi del Comune e del Popolo di Pisa dell'anno 1287.

Lorenzo Isoppo, Le revisioni dei Brevi del Comune e del Popolo di Pisa effettuate durante le podesterie di Ugolino della Gherardesca e il comune governo di Nino Visconti e Ugolino della Gherardesca "potestates et capitanei" (autunno 1284-autunno 1287).

Bibliografia, a cura Rossella Trevisan


Abstract

La varietà e qualità delle fonti consente di disegnare per Pisa, dalle origini alla piena maturità dell’ordinamento comunale, l’anatomia di una realtà giuridica, sociale e istituzionale che, dall’interno della sua organizzazione politica precocemente matura e avanzata, elabora un processo evolutivo per molti aspetti comune a tutta l’area europea grazie al costante adeguamento del ricco patrimonio normativo alle modificazioni sociali, economiche e politiche correlate, interessanti la città, i suoi traffici per mare e per terra, i suoi rapporti giuridici con il territorio nel tempo delle sperimentazioni politiche: un tema, questo,che integra gli argomenti trattati nel volume 15 dei Quaderni, coordinato nel titolo e nei contenuti.

Presentazione e analisi delle fonti giuridiche a confronto con la prassi istituzionale, contributo di Pisa alla creazione del nuovo diritto comune europeo, genesi e affermazione di un ceto di uomini di legge che furono protagonisti della vita politica e della cultura giuridica nella prima e nella piena età comunale, elaborazione di modelli costituzionali duttili, consoni ai bisogni di una società in crescita nella città, nel territorio e nell’intero bacino del Mediterraneo, orientamenti politici e conquiste istituzionali dei ceti emergenti per ricchezza, strategie familiari intese a realizzare una fusione equilibrata degli interessi economici e di potere, sono le questioni nodali affrontate dagli autori di questa ricerca in équipe; nel loro intreccio esse compongono il quadro complesso di un modello di sviluppo, ricostruito dall’interno dei meccanismi di selezione sociale e politica, che pur con diversa gradualità e capacità di proiezione, è comune alle città europee dell’area mediterranea e transalpina.

Per questa via si scoprono le caratteristiche che hanno consentito l’integrazione delle aspirazioni comuni a una società europea in tumultuosa crescita e che spiegano il successo del "sistema Europa" nell’età dei comuni.

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