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III - 2002 / 1 - gennaio-giugno

Schedario


Paola Galetti,
Uomini e case nel Medioevo tra Occidente e Oriente,
Roma-Bari, Editori Laterza, 2001


Indice

Premessa

I.Modelli insediativi a confronto nei primi secoli del Medioevo
Le stirpi germaniche - I nomadi delle steppe - Slavi, Ungari, Normanni - Note

II.Nelle campagne medievali: la casa contadina
Le campagne tra tardo-antico e alto Medioevo - La casa contadina: le tipologie - La casa contadina: materiali, tecniche - La casa contadina: arredi e suppellettili - Note

III.Nelle campagne medievali: la residenza signorile
La «villa» tardo-antica - Dalla «curtis» alla villa rinascimentale - Le residenze fortificate - Note

IV.Nella città medievale
Il periodo tardo-antico e altomedievale - Il periodo pieno-tardomedievale - Note

V.L'Occidente e gli «altri»
L'Asia centrale e settentrionale - Un popolo di nomadi - La Cina - L'India e le isole dell'Oceano Indiano - L'area islamica - Note

Bibliografia

Indice dei toponimi


Abstract

Nei primi secoli del Medioevo, l'irrompere delle popolazioni barbariche nel territorio dell'impero romano portò alla convivenza e al confronto diretto, nello stesso spazio umano e fisico di due mondi, di diverse culture. Tradizioni classiche e mediterranee e tradizioni barbariche si influenza-rono reciprocamente nel lungo processo di formazione della civiltà europea, dando luogo a esiti differenziati nei singoli ambiti territoriali, anche nei modi di rapportarsi degli uomini nei confronti dell'ambiente naturale in cui dovevano vivere. A partire soprattutto dal Mille, la civiltà europea dovette, poi, a sua volta confrontarsi con altri mondi e civiltà. Soldati, viaggiatori, missionari, mercanti si affacciarono non solo sul vicino Oriente ma anche su quello più lontano, la Mongolia, la Cina, l'India, l'Asia centrale. Popoli provenienti da quelle plaghe sconosciute arrivarono a colpire da vicino l'Occidente europeo, suscitando le stesse angosce e paure che avevano travagliato i cittadini romani di fronte all'irrompere di Germani e cavalieri nomadi orientali come gli Unni. Il racconto di quanti percorsero le vie terrestri e marittime che portavano in quei lontani paesi ci permette di gettare lo sguardo su quelli che erano i modi di abitare e gli stili di vita di altre civiltà. La meraviglia, a volte timorosa, a volte indulgente, a volte stupefatta, di fronte alla "stranezza" di altri mondi da parte del visitatore occidentale costituisce, ancora una volta, un ulteriore motivo di approfondimento di quelli che erano i caratteri salienti, anche sul piano dell'organizzazione dello spazio, della civiltà europea.


Autore

Paola Galetti insegna Esegesi delle fonti storiche medievali nella facoltà di Lettere e Filosofia e Storia Medievale nella facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna. Ha studiato aspetti diversi della storia economica e sociale dell'Italia medievale, in particolare le dinamiche del popolamento, le strutture insediative e la loro realtà materiale, dedicando ad essi numerosi saggi. Tra le sue opere: Una campagna e la sua città. Piacenza e territorio nei secoli VIII-X (Bologna 1994), Abitare nel Medioevo. Forme e vicende dell'insediamento rurale nell'Italia altomedievale (Firenze 1997) e ha curato, con B. Andreolli e M.G. Muzzarelli, Donne e lavoro nell'Italia medievale (Torino 1991).

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