Home.

Rivista

spaceleft Mappa Biblioteca Calendario Didattica E-Book Memoria Repertorio Rivista spaceright
2010: 1 / 2
2009
2008
2007
2006: 1 / 2
2005: 1 / 2
2004: 1 / 2
2003: 1 / 2
2002: 1 / 2
2001: 1 / 2
2000
 
RICERCA
 
INDICE

 

III - 2002 / 2 - luglio-dicembre

Schedario


Giovanni Coppola
Fortezze medievali in Siria e Libano al tempo delle Crociate
Salerno, Elio Sellino Editore, 2002


Indice

Prefazione

Introduzione

Le grandi fortificazioni
Saone
Margab
Crac dei Cavalieri

Altre fortificazioni
Burzey
Safita
Chastel Rouge
Tripoli
Gilet

Piccolo dizionario dell'architettura militare
Bibliografia


Abstract

Ancora oggi facciamo fatica a pensare che ci fu un tempo in cui sull'Europa scesero le tenebre più profonde tanto da spingere re principi e nobili signori, insieme a assassini, ladri e predoni ad attraversare il Mediterraneo per trucidarne gli abitanti, solo perché professavano un'altra religione, e a strappar loro col sangue la tomba di Cristo a Gerusalemme, in loro possesso fin dal 638.

La conquista franca della città di Antiochia (3 giugno 1098) e la presa di Gerusalemme (15 luglio 1099) sancì la fondazione del regno d'Oriente. Il regno dipendeva dal re di Gerusalemme al quale avevano giurato fedeltà i principi di Antiochia e i conti di Tripoli e di Edessa. Per la difesa e il controllo del Principato di Antiochia e della Contea di Tripoli fu edificata una fitta rete di castelli retti da potenti famiglie o dagli ordini militari dei cavalieri Ospedalieri e Templari. Tra i numerosi insediamenti fortificati descritti nel volume ricordiamo i castelli di Harim, Baghras, Cursat, Burzey, Saone, Margab, Balatonos e le città di Antiochia, Latakia, Jebel e Baniyas, per il Principato di Antiochia, e i castelli di Castel Blanc, Arima, Castel Rouge, Coliath, Crac dei Cavalieri, Akkar e le città costiere di Tortosa, Tripoli, Nephin e Giblet per la Contea di Tripoli. Nella parte finale è stato inserito un utile dizionario terminologico dell'architettura militare.

La costruzione dei castelli dei Crociati ebbe in campo architettonico una grande incidenza nel mondo occidentale, dove affluirono importantissime informazioni sul modo di costruire le fortezze che si concretizzarono in risultati di straordinaria sapienza militare. I Franchi, venendo a contatto con le strategie, le tecniche di guerra e di assedio dei bizantini e dei musulmani, dovettero sperimentare soluzioni difensive create e collaudate sul campo, utilizzando procedimenti costruttivi originali, destinati a condizionare le opere fortificate che generazioni successive di crociati, e gli stessi musulmani, avrebbero poi adottato in quell'area prima di importarne in Occidente gli elementi riutilizzabili. Basti ricordare Château-Gaillard in Francia, "rocca normanna in veste saracena" e i tanti castelli d'epoca federiciana in Italia.

Le fortificazioni oggetto della presente ricerca sono sopravvissute per secoli, conservando gelosamente tradizioni secolari, senza però che le popolazioni locali ne abbiano mai avuto un effettivo vantaggio. Quel periodo di scontro, quando la croce cristiana e la mezzaluna musulmana si contendevano i destini del mondo, è quanto mai attuale e rappresenta ancora l'inizio di una serie infinita di incomprensioni che hanno caratterizzato questo ultimo millennio e che stanno fortemente influenzando anche questo appena iniziato. È a questi popoli, pertanto, che è rivolta la presente ricerca sperando che essa possa concorrere a colmare una rottura tra due mondi, vicini ma ancora lontani, che ebbe inizio circa sette secoli fa.


Autore

Giovanni Coppola, professore associato, insegna Storia dell'architettura medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Salerno.

©   2000
Reti Medievali

UP