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INDICE

 

IV - 2003 / 1 - gennaio-giugno

Schedario


Tommaso di Carpegna Falconieri,
Cola di Rienzo,
Roma, Salerno Editrice, 2002.


Indice

Presentazione di Girolamo Arnaldi

Premessa dell'Autore

I. Roma senza il papa (1305-1377)
1. Ubi est papa, ibi est Roma: la Curia ad Avignone
2. Mirabilia, incoronazioni e giubilei
3. Territorio e istituzioni
4. Chierici, baroni, nobili e popolani

II. I primi anni (1313-1346)
1. Uomo di basso lignaggio
2. Autore e oratore
3. Ambasciatore dal papa
4. Amico di Petrarca
5. Nemico dei baroni
6. Notaio capitolino
7. Uomo politico
8. Politico archeologo

III. L'anno fatale (1347)
1. Congiurato
2. Tribuno della libertà
3. Clemente e severo
4. Dittatore
5. "Zelatore dell'Italia" e "Amante e del Mondo"
6. Cavaliere dello Spirito Santo
7. Tribuno Augusto
8. Uomo impolitico
9. Fantastico e pazzo
10. Vincitore in battaglia
11. A testa in giù

IV. Intermezzo (1348-1353)
1. Fuggiasco
2. Penitente
3. Messaggero angelico
4. Di sangue imperiale
5. Predestinato
6. Esule
7. Prigioniero del papa
8. Cavaliere dell'Albornoz

V. Due mesi al potere (1354)
1. Senatore di Roma
2. Un uomo molto cambiato
3. Giannino di Guccio re di Francia
4. Un cadavere fatto a pezzi
5. Verso l'oblio
6. Nulla ritorna come prima

VI. Il mito di Cola
1. Cola tra storia, politica e letteratura
2. Dal Trecento al Seicento
3. Il Settecento
4. La prima metà dell'Ottocento
5. La seconda metà dell'Ottocento
6. La prima metà del Novecento
7. Fino al 2000

Note
Postfazione
Cronologia
Indici
Indice dei nomi
Indice delle illustrazioni


Abstract

Cola di Rienzo (1313-1354) è senza dubbio il cittadino romano più famoso del Medioevo: anzi, si può dire che, fatta eccezione per alcune grandi figure di santi, artisti e papi, egli sia anche uno degli Italiani più noti del tardo Medioevo. Al tempo stesso, però, la sua fisionomia risulta per molti aspetti non definita, e tuttora poco chiaro il ruolo da lui svolto sulla "scena politica" italiana ed europea del medio Trecento.

Ancora oggi, molti hanno di Cola una visione convenzionale, corrispondente a quella forgiata nel corso dell'Ottocento, e lo giudicano un romantico capopopolo precursore dell'Unità d'Italia. Gli studi più recenti ne offrono invece un'immagine ben diversa, che si vale anche di una migliore e più approfondita conoscenza della realtà storico-sociale della Roma trecentesca. Egli fu in realtà uomo di notevole cultura e rètore di rara efficacia: anzi, come chiarisce Girolamo Arnaldi nella sua Presentazione, un "comunicatore", che utilizzava la parola come strumento di seduzione e di convinzione. Fu in rapporto diretto col papa e con l'imperatore; seppe sollevarsi da uno status che oggi si direbbe "piccolo borghese" al rango di capo del popolo romano, assumendo il titolo di " tribuno "; sognò di riportare l'Urbe agli antichi fasti, non più ancella ma donna del mondo a lui contemporaneo; sviluppò un progetto di immensa portata, composto di politica e cultura, di misticismo e profezie. Di quest'uomo ambizioso, contraddittorio, tuttora per molti versi misterioso e sfuggente, l'Autore ricostruisce l'intera parabola, dal primo affacciarsi nel complesso mondo politico dell'epoca, fino al tragico epilogo, consumato a Roma l'8 ottobre 1354, nel corso di una violenta sommossa popolare; mentre nel capitolo finale ne tratteggia il mito lungo i secoli.

Dopo oltre settant'anni dall'ultimo profilo scientifico della vita di Cola, questa nuova biografia illumina di nuova luce un personaggio che si guadagnò la riguardosa attenzione dei potenti (persino Ludovico il Bavaro lo pregò di appoggiarlo nel suo tentativo di riconciliazione con la Chiesa), piegò i baroni romani, intrecciò relazioni diplomatiche con comuni, signorie, reami, coltivando, da cultore della memoria dantesca qual era, l'idea di un rinnovato Impero romano e cristiano il cui effettivo depositario fosse il popolo d'Italia.


Autore

Tommaso di Carpegna Falconieri insegna Storia medievale presso l’Università di Urbino. È specializzato nella storia del Montefeltro e nella storia di Roma tra Medioevo ed Età moderna. Tra le sue opere piú recenti: La strada antica, Milano, Mondadori, 2001; Il clero di Roma nel Medioevo. Cardinali e parroci nei secoli VIII-XIII, Roma, Viella, 2002.

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