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III - 2002 / 2 - luglio-dicembre

Schedario


Alessandro Barbero,
Il ducato di Savoia.
Amministrazione e corte di uno stato franco-italiano
,
Roma-Bari, Editori Laterza, 2002.


Indice

Nota introduttiva

I. La struttura amministrativa del ducato
Introduzione: amministrazione centrale e amministrazioni locali - 1. Il ducato sabaudo: un aggregato di patrie e comunità - 2. Le comunità - 3. Gli ufficiali locali - 4. Gli uffici centrali - Conclusione

II. La venalità degli uffici: l'esempio del vicariato di Torino (1360-1536)
Introduzione - 1. Vicari e luogotenenti fino al tempo di Amedeo VIII - 2. La diffusione dell'appalto nell'età di Ludovico e di Iolanda - 3. La patrimonializzazione dell'ufficio al tempo di Carlo II

III. L'organizzazione militare del ducato al tempo della guerra di Milano (1447-1450)
Introduzione - 1. L'organizzazione tattica - 2. Reclutamento e inquadramento - 3. La finanza di guerra - Conclusione

IV. Progetti di riforma della tesoreria ducale (1448-1452)
Introduzione - 1. La finanza sabauda nel Quattrocento - 2. Il primo progetto di riforma di Francesco Cerrati (1448) - 3. Il secondo progetto di riforma di Francesco Cerrati (1449) - 4. Il progetto di riforma di Etienne Rosset (1452) - 5. Le riforme degli anni Cinquanta - Conclusione

V. Un governo per il Piemonte. L'evoluzione del Consiglio cismontano e del "Consilium cum domino residens" (1419-1536)
Introduzione - 1. L'istituzione del Consiglio cismontano (1419-1436) - 2. Il Consiglio cismontano nella politica quattrocentesca (1436-1497) - 3. Verso il Senato di Torino: l'integrazione fra "Consilium cum domino residens" e Consiglio cismontano (1497-1536) - Conclusione

VI. Mediatori fra il principe e il paese: i governatori provinciali
Introduzione - 1. L'istituzione dell'ufficio di governatore provinciale - 2. Il contenuto politico dell'ufficio

VII. Le fazioni nobiliari alla corte di Ludovico (1446-1451)
1. La corte di Savoia dopo l'abdicazione di Amedeo VIII: dall'ideologia cavalleresca al governo dei favoriti - 2. Radiografia di una congiura - 3. Cronaca di un'aggressione annunciata - 4. "Terminanda est discordia nobilium": lo sforzo di pacificazione di Felice V - 5. I nobili di fronte al principe, o i limiti della fedeltà - 6. Epilogo a Chambéry

VIII. La storia ufficiale nel XV secolo: Perrinet Dupin, segretario e cronista della duchessa Iolanda
Introduzione - 1. L'incarico di storico ufficiale alla corte di Savoia - 2. La cronaca ufficiale: un testo a consultazione riservata - 3. Le fonti dello storico - 4. Fonti orali e documenti d'archivio - 5. La cronaca ufficiale fra politica e pedagogia

IX. La corte ducale sotto Carlo II (1504-1553)
Introduzione - I. l'organizzazione della corte ducale - 1. La casa ducale - 2. La camera ducale - 3. La scuderia - 4. La cappella - 5. La guardia - 6. Gli araldi - II. la corte della duchessa Beatrice - 1. Gli stipendiati in scudi - 2. Gli stipendiati in fiorini - Conclusione. La corte di Carlo II fra Medioevo e "Ancien régime"

Elenco delle abbreviazioni
Note
Bibliografia
Indice dei nomi e dei luoghi


Abstract

L'amministrazione sabauda è all'origine di quella dell'Italia unita. Ma come nacque, nel tardo Medioevo, quell'apparato amministrativo? Il ducato di Savoia era una realtà multiforme e contraddittoria, composta da un versante francese e uno italiano, profondamente diversi per lingua e cultura: un vero laboratorio per quello sforzo di innovazione che caratterizza la storia europea del Quattro e Cinquecento.


Autore

Alessandro Barbero (Torino, 1959) è professore di Storia Medievale presso l'Università
del Piemonte Orientale a Vercelli. Ha pubblicato diversi libri di storia medievale, fra cui, per gli Editori Laterza, Dizionario del Medioevo (2001
, 4 ed.) e Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini (1999), entrambi a quattro mani con Chiara Frugoni. Collabora con le pagine culturali de "La Stampa", con il supplemento dello stesso quotidiano "Tuttolibri" e con la rivista "Medioevo". Ha pubblicato due romanzi storici di grande successo, il primo dei quali, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Milano 1995), ha ricevuto il premio Strega nel 1996 ed è stato tradotto in sette lingue. Carlo Magno è stato tradotto in inglese, spagnolo e tedesco.

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