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VIII - 2007

Saggi


Giovanna Petti Balbi

L’assedio di Genova degli anni 1317-1331: «maligna et durans discordia inter gibellinos et guelfos de Ianua»

Abstract

La fase critica che Genova dovette affrontare tra 1317-1331 costituì un momento traumatico nell’evoluzione politica, istituzionale e sociale della città. Causa scatenante fu una guerra intestina fra due fazioni nobiliari, pur appoggiate da un largo seguito popolare. L’uscita della pars ghibellina dette l’avvio ad un vero e proprio assedio, in cui ciascuna delle due parti contendenti trovò all’esterno importanti appoggi economici e militari (Visconti per i ghibellini, Angiò per i guelfi), dapprima nelle vicinanze della città e poi nel litorale, nelle colonie, sin nel mar Nero. Alla fine, il logoramento dei contendenti da un lato, e la minaccia di un’egemonia catalana sul Mediterraneo dall’altra, fecero ritrovare ai genovesi l’unità contro un nemico comune. Lo scopo del saggio è d verificare, attraverso la documentazione privata e quella fiscale, come si viveva e si operava in città durante quegli anni. Notevoli infatti furono le ricadute in campo economico: formazione di un pesante debito pubblico (le cedole del quale persero presto valore), caro-prezzi a seguito delle difficoltà di approvvigionamento causate dal blocco marittimo e terrestre, rarefazione delle attività mercantili. La crisi si fece sentire pesantemente anche nel ‘privato’ e nelle economie famigliari, come mostrano vari indizi (l’aumento del numero delle donne che agivano, nelle pratiche mercantili, a nome dei mariti assenti, la scarsità dei matrimoni per la difficoltà di versare le doti).

The critical stage that Genoa had to face in the years of 1317-1331, gave rise to a traumatic time in the evolution of institutional and social politics of the city. The provoking cause was an inner war between the two factions of nobility, notwithstanding the strong support of a wide public following. The declaration of the pars Ghibelline dictated the beginning of a real and concrete siege, in which both contending parties found important external economic and military support (Viscontis for the Ghibellines, Angiò for the Guelphs), at first in the vicinity of the city and then on the coastlines, in the colonies and up to the Black Sea. In the end, the deterioration of the contending parties on one hand and the threat of a Catalan supremacy on the Mediterranean on the other hand, helped the people of Genoa rediscover unity against a common enemy. The scope of the present essay is to verify, through private and fiscal documentation, how the people lived and operated in the city during those years. In fact, the economic relapse is noteworthy to mention: formation of a burdensome public debt (the share coupons which quickly lost their value), high prices following the difficulty of supplying provisions due to the maritime and land block and the rarefaction of merchant activities. The crisis was also heavily felt in the “private” sector and the family economies, as various findings indicate (the increase of the number of women that operated, in the merchant practices, in name of absent husbands, the scarce occurrence of weddings for the difficulty to pay the dowries).

 

© 2007 - Giovanna Petti Balbi per "Reti Medievali"


Citabile come Giovanna Petti Balbi, L’assedio di Genova degli anni 1317-1331: «maligna et durans discordia inter gibellinos et guelfos de Ianua», "Reti Medievali - Rivista", VIII, 2007, url: <http://www.retimedievali.it>.

 

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