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XI - 2010/2 - luglio-dicembre

Saggi


Cristina La Rocca

Cassiodoro, Teodato e il restauro degli elefanti di bronzo della Via Sacra
Cassiodorus, Theodatus, and restoration of bronze elephants of the Via Sacra

Abstract

L’analisi delle Variae di Cassiodoro permette di accertare l’attenta riflessione dell’autore sul passato, mediante la distinzione/contrapposizione tra antiquitas e vetustas, e il diverso atteggiamento del re goto Teodorico e dei suoi successori riguardo alle iniziative di restauro e di rifacimento edilizio. In particolare si analizza una lettera indirizzata al re Teodato relativa al restauro di quattro elefanti in bronzo collocati sulla Via Sacra, a Roma, e si sottolinea il valore metaforico che Cassiodoro attribuisce all’elefante, provvisto di grande forza ma – in cattività – del tutto dipendente dall’uomo.

The analysis of the Cassiodoro’s Variae allows to realize his careful meditation on the past times. He discriminates antiquitas from vetustas, and he emphasizes the different approach of Theoderic, king of Goths, from his successors about the restoration and rebuilding in the Italian and Gothic cities. In particular, La Rocca analyses a letter to king Theodatus, about the restoration of four bronze elephants (in the Via Sacra in Rome), and explains the metaphorical meaning of the image of the elephant, endowed of bodily strenght but fully dependent on man, when he’s in captivity.

Keywords: Late Antiquity, VIth century, Rome, Cassiodorus.

 

©  Cristina La Rocca per "Reti Medievali"


Citabile come Cristina La Rocca, Cassiodoro, Teodato e il restauro degli elefanti di bronzo della Via Sacra, "Reti Medievali - Rivista", XI - 2010, 2, url: <http://www.rivista.retimedievali.it/>.

 

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