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VIII - 2007

Saggi


Donata Degrassi

«Ad finem vincendi et habendi civitatem per viam obsidionis stricte et continuos stimulos». L’assedio di Trieste del 1368-69

Abstract

Nel 1368-69 Trieste subì, ad opera dei veneziani, un assedio che si protrasse per quasi un anno, al termine del quale la città non si arrese per fame, ma a seguito di una battaglia nella quale le forze austriache, che erano venute in aiuto dei triestini, vennero sconfitte. L’assedio viene ricostruito sulla base delle cronache - in gran parte veneziane - che tramandarono la memoria di questi eventi e soprattutto sulla scorta di un carteggio intercorso tra il doge Andrea Contarini e il comandante delle truppe veneziane attestate sotto le mura di Trieste, Domenico Michiel. Si tratta di una fonte assai poco consueta, che fornisce una grande quantità di informazioni riguardo la conduzione di un assedio, ma anche le difficoltà a cui l’esercito assediante va incontro. Il confronto tra questa fonte inintenzionale e le cronache relative all’evento permette di verificare attraverso quali meccanismi di selezione e attraverso quali processi di elaborazione vengano identificati e presentati nelle narrazioni storiche gli elementi da tramandare alla memoria dei posteri - da far diventare storia, insomma - e quale significato venga ad essi attribuito. Una breve trattazione, infine, riguarda la discussione che si accese a Trieste tra Otto e Novecento proprio su questi eventi così lontani nel tempo, che avevano però segnato l’inizio dell’appartenenza statuale della città all’ambito asburgico piuttosto che a quello veneziano. Si è voluto così portare l’attenzione sul fatto che il rapporto tra una società ed il suo passato non è qualcosa di definitivo e chiuso una volta per tutte, ma può subire letture diverse a seconda delle contingenze e delle sensibilità culturali che di volta in volta si sviluppano in essa. In appendice al saggio è stata presentata una scelta di fonti relative all’assedio.

In 1368-69, Trieste sustained, by the Venetians, a siege that lasted for almost one year, at the end of which the city did not surrender due to hunger but following a battle in which the Austrian forces, that had come to help the people of Trieste, were defeated. The siege was reconstructed on the base of news – a great part from Venetian sources – that handed down the memory of these events and above all on the remains of an exchange of letters between the doge Andrea Contarini and the commander of the Venetian troops positioned under the wall of Trieste, Domenico Michel. This deals with a method that is not very customary, that supplies a large quantity of information regarding the conduction of a siege, but even the difficulties that the besieging armies encounter. The comparison between this unintentional source and the chronicles relevant to the event permit us to verify through what mechanisms of selection and through which processes of elaboration are identified and presented in the historical narrations of the elements to pass down to those which follow – in other words, to become history – and what significance is attributed to them. Finally, a brief treatment of the subject regarding the discussion that was started in Trieste between the Nineteenth and Twentieth century regarding these events which occurred such a long time ago, that, however, marked the start of the city belonging to the state in a Hapsburg scope rather than a Venetian one. In this way, we wanted to focus the attention on the fact that a community and its past is not something definite and for which the discussion can cease once and for all, but it can sustain different interpretations according to the cultural contingencies and sensibilities that time after time develop within the same. In the appendix of the present essay, the choice of sources relevant to the siege is presented.

 

©  Donata Degrassi per "Reti Medievali"


Citabile come Donata Degrassi, «Ad finem vincendi et habendi civitatem per viam obsidionis stricte et continuos stimulos». L’assedio di Trieste del 1368-69, "Reti Medievali - Rivista", VIII, 2007, url: <http://www.retimedievali.it>.

 

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