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VII - 2006 / 1 - gennaio-giugno

Saggi


Renato Bordone

“Promiscuità territoriale” e delimitazione del confine in Piemonte. Il caso di Piovà Massaia e Cerreto d’Asti

Abstract

Il rapporto fra una comunità organizzata in forma amministrativa stabile e il suo territorio di insediamento e di sfruttamento delle risorse locali non sempre risulta essere indiscutibilmente biunivoco. Vengono presi in esame alcuni casi piemontesi che illustrano la persistenza di situazioni di ascendenza medievale le cui conseguenze incidono ancor oggi sugli assetti amministrativi: in particolare la lite confinaria fra Cerreto d’Asti e Piovà Massaia, generata dalla lunga durata di una situazione di «finaggio promiscuo» fra i due territori. All’origine entrambe le località appartenevano a un unico distretto ecclesiastico-politico (la pieve di Mairate) sul cui territorio insistevano indifferentemente le loro comunità; nonostante si affermasse in età moderna una più definita individuazione territoriale da parte di ciascuna, rimasero (e rimangono) fasce di ambigua attribuzione. La lite odierna costituisce dunque il relitto inconsapevole di un ordinamento territoriale risalente al medioevo che oggi si contrappone a un modello di tipo diverso, universalmente adottato: emergono così due possibilità alternative – originariamente non conflittuali fra loro – di instaurare il rapporto fra comunità e risorse territoriali, la compresenza e l’esclusività.

The relationship between a community organized in an established administrative structure and the surrounding territory and its exploitable resources is not always definitely biunique. We will discuss some cases in Piedmont, illustrating the persistence of situations dating back to the Middle Ages that still affect the administrative structures. Particular attention will be given to the boundary dispute between Cerreto d’Asti and Piovà Massaia, originating from a long-lasting condition of uncertain boundaries between the two territories. Originally, both villages were part of one ecclesiastical-political district (the Mairate parish church), with no territorial divisions. In the Modern Age each of them achieved a more defined territorial status; yet, there remained (and still remain) areas of uncertain attribution. The dispute that is now in progress is the heritage of a territorial organization dating back to the Middle Ages, at present opposing a different, universally adopted model. Thus two alternatives – originally not in contrast – emerge: either sharing the territorial resources or exploiting them in an exclusive way.

©  Renato Bordone per "Reti Medievali"


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Citabile come Renato Bordone, “Promiscuità territoriale” e delimitazione del confine in Piemonte. Il caso di Piovà Massaia e Cerreto d’Asti,  in Distinguere, separare, condividere. Confini nelle campagne dell’Italia medievale, a cura di Paola Guglielmotti, "Reti Medievali - Rivista", VII, 2006, 1, url: <www.retimedievali.it>.

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