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X - 2008

Saggi


Anna Airò

«Cum omnibus eorum cautelis, libris et scripturis». Privilegi di dedizione, scritture di conti, rendicontazioni e reti informative nella dissoluzione del Principato di Taranto (23 giugno 1464 - 20 febbraio 1465)

Abstract

Il saggio esamina il sistema delle scritture pragmatiche in adozione nel Principato di Taranto in età orsiniana (prima metà del XV secolo), non tuttavia mediante l'analisi diretta dei registri contabili e della produzione normativa superstiti ma attraverso una speciale lente di ingrandimento: la descrizione delle minute, molteplici pratiche di devoluzione del principato attuata alla morte di Giovanni Antonio del Balzo Orsini (1463) da un équipe di razionali della Sommaria, inviati in missione in Salento con lo scopo precipuo di riconnettere al demanio regio i beni patrimoniali, giurisdizionali e fiscali del principato. Lo sguardo retrospettivo del carteggio, la fonte qui specificamente oggetto d'esame, prodotto dall'interazione tra i razionali napoletani e i poteri politici locali del dominio ormai dissolto (amministratori, gestori di diritti, comunità, signori, ecc.) consente così di cogliere dall'interno e nel concreto del suo funzionamento, strutture e meccanismi d'azione dell'ordinamento scritturale orsiniano. Offrendone, al contempo, una messa in rilievo delle complesse logiche generative, in definitiva: misurare, attingere, inventariare, e poi marcare e archiviare in una enorme base dati scritta entità, quantità, equivalenze numeriche e costituzione socio-economica dei luoghi (città, terre, casali, saline, masserie) della vasta compagine territoriale infeudata dalla fine del Trecento ai del Balzo Orsini.

The essay focuses on the system of current public records used in the principality of Taranto during the Orsini rule (first half of the 15th century). The research does not work directly on the surviving accounts or the legislative sources, but is based on the analysis of a peculiar source, produced in the crucial moment of the devolution of the principality to the crown after the death of the last prince of Taranto, Giovanni Antonio del Balzo Orsini (1463). In the late spring 1464 king Ferrante sent to the Salento an équipe of razionali of the Sommaria (the central financial office of the kingdom) to analyze and register all the practices and the passages of the devolution of the Tarentine principality through the inspection of the existing account books, in order to take control of the patrimonial, jurisdictional and financial resources of the principality. This operation produced a considerable amount of letters written by the razionali in a couple of months: these sources are the result of the interaction between the Neapolitan officers and the local political powers of the vanished principality, and allow us to get concretely and day by day into the inner mechanism of production and functioning of a whole documentary system. This system, when in use, offered an articulated map of the territory and its resources through the sophisticated elaboration of a multiple-level complex of accounts, inventories, local and central archives. At the same time, it elaborated what we can call a real, huge data-base both of men, places, revenues and of written records.

Keywords: Medieval history, 15th century, Italy, Principality of Taranto, political institutions, archives, inventories, pragmatic written records, territory.

 

©  Anna Airò per "Reti Medievali"


Citabile come Anna Airò, «Cum omnibus eorum cautelis, libris et scripturis». Privilegi di dedizione, scritture di conti, rendicontazioni e reti informative nella dissoluzione del Principato di Taranto (23 giugno 1464 - 20 febbraio 1465), "Reti Medievali - Rivista", IX, 2008, url: <http://www.retimedievali.it>.

 

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