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III - 2002 / 2 - luglio-dicembre

Recensioni


Meliton.
Mediewistyka literacka online
a cura di Roman Mazurkiewicz,
<http://www.meliton.gimnazjum.com.pl/index.html>, 2001

Per Lorenzo Pubblici
[links attivi al 25 novembre 2002]

©   Lorenzo Pubblici per "Reti Medievali"


L’allineamento fra le  aspettative  che l’utente ripone nelle risorse digitali e  le reali potenzialità di internet è ancora lontano a realizzarsi del tutto, ma sempre più spesso, negli ultimi tempi, si possono trovare buoni esempi di come, senza voler rincorrere caratteristiche di completezza (sempre puntualmente disattese), si possa realizzare un sito piuttosto efficace nell’affiancare le tradizionali metodologie della ricerca alle più moderne tecnologie informatiche. Il sito Meliton (Mediewistyka Literacka Online), è un portale che tutto sommato rientra in questa categoria: sobrietà grafica ed un insieme di links ordinati secondo un’ampia concezione, sia da un punto di vista  geografico che metodologico; è creato e curato da Roman Mazurkiewicz (dell’Instytut Filologii Polskiej) e da  Mariusz Górniak (Tele-Inter Media) entrambi di Cracovia; anche il progetto grafico è di Mariusz Gorniak.

L’iniziativa è lodevole, non fosse altro che per lo sforzo messo in campo dai curatori, presenta aspetti positivi, ma anche delle debolezze (sulle quali torneremo più avanti). In realtà Meliton è il tentativo di fornire all’utente, più o meno attrezzato, una lista ordinata di links attraverso i quali potersi orientare nel vasto territorio delle risorse di rete per gli studi medievali.

La pagina iniziale è una sorta di copertina elettronica dalla quale si accede alla prima sezione del sito, dedicata agli studi medievali ‘internazionali’, ovvero tutti quei siti che segnalano convegni, giornate di studio, seminari  ed in genere iniziative dedicate agli studiosi del settore. La sezione successiva contiene un elenco piuttosto dettagliato delle bibliografie disponibili in rete: un buono strumento, anche se l’ambito trattato è un mare magnum all’interno del quale non è semplice orientarsi, infatti si nota la necessità di un aggiornamento più costante e di uno spazio maggiore.

Si possono consultare, tramite un’apposita pagina,  cataloghi, indici e server bibliotecari. E’ un’area , questa, che appare ancora poco sviluppata, ma utile per un primo orientamento generale poiché presenta uno sguardo d’insieme piuttosto ampio. Vi è inoltre una sezione relativa ai motori di ricerca: una parte ancora in fase di sviluppo e piuttosto incompleta. Contiene Argos, importante motore LASE, ma poco aggiornato rispetto ad altri, come Hippias e Aleph che invece mancano.

Nella sezione dedicata a portali, siti, biblioteche sono linkati siti ormai noti, quali Labyrinth, Netserf, Orb. Da segnalare la presenza del sito Patrologia Latina Database, un database con all’interno gli indici dei 221 volumi della Patrologia medesima e molti di essi sono disponibili in formato full-text. Sono inoltre linkati, in un’apposita pagina, oltre 45 siti che contengono riviste  disponibili in rete, in formato full-text o con gli indici. Inevitabilmente presenta una forte quantità di riferimenti ad istituti nord americani, ma non è trascurato il materiale europeo soprattutto francese, ma anche tedesco ed italiano.

Da  segnalare è l’ultima sezione di Meliton, relativa agli “Studi Regionali”. Essa contiene, in ordine alfabetico, per paese, i siti che gli stessi offrono agli studi medievali. Si tratta di un sistema rapido per accedere alla produzione digitale seguendo una suddivisione di tipo geografico la quale, d’altra parte, sembra essere la più appropriata per orientarsi  in questo vasto ambito.

Meliton ha sostanzialmente un pregio importante: nonostante la notevole quantità di materiale prodotto in Nord America e in Europa Occidentale, vi si trovano siti creati nei paesi dell’Est Europeo dedicati agli studi di Medioevo slavo che altrimenti l’utente faticherebbe a trovare. Ci sono esempi significativi in questo senso e vale la pena effettuare una rapida ricognizione soffermandosi sui siti di maggior rilievo e con una concreta utilità a fini scientifici.

Cyrillo Methodian Research Centre è un sito curato dall’Accademia delle Scienze di Sofia. Esso fonda la sua storia sull’omonimo Centro di Studi dedicato ai due santi Cirillo e Metodio, creatori dell’alfabeto slavo-orientale e che si occupa dal 1914 dell’analisi delle problematiche relative alla tradizione scritta paleoslava e ai suoi sviluppi successivi. E’ un punto di riferimento importante per chi si occupa dell’origine della cultura slavo-orientale e dei suoi rapporti con l’Oriente bizantino. Il sito è stato creato in lingua inglese e ciò permette di scavalcare l’ostacolo (non piccolo a dire il vero) linguistico. Lo stesso vale per la Medieval Literary School of Turnovo Research Centre, dell’Università di Veliko Turnovo. Un sito piacevole per la  grafica, ma privo di risorse digitali importanti. Va comunque tenuto in considerazione per il suo carattere sostanzialmente informativo. E’ curato da Georgi Dancev ed illustra i risultati delle ricerche condotte soprattutto sull’attività perpretata nel Medioevo dalla Scuola della Grande Turnovo e dalle sue relazioni con l’area balcanica. Partecipano all’attività scientifica dell’istituto alcuni fra i più noti accademici russi, Ucraini, ma anche studiosi nord-europei, in particolare tedeschi e danesi.

Gli ostacoli che l’utilizzo della rete  ha trovato e ancora oggi trova in Occidente, sono amplificati (a causa soprattutto di un ritardo strutturale) in alcuni stati dell’Europa Orientale. La Polonia, ad esempio,  è un paese con una ricca tradizione di studi medievali e alcuni enti fra i più importanti del paese stanno avvicinandosi alla rete proponendo siti di buon livello. E’ il caso dell’Università Cattolica di Lubelski il cui sito, dedicato alla Storia ed alla Cultura medievali è ben sviluppato ed aggiornato costantemente: Miedzywydzalowy Zaklad Historii Kultury W sredniowieczu (Dipartimento Interdisciplinare di Storia e Cultura Medievali). L’Istituto si occupa in sostanza di filosofia, scienze e diritto medievali e pubblica, dal 1973, i risultati delle sue ricerche su Acta Medievalia, una rivista la cui autorevolezza è riconosciuta a livello internazionale. Rimanendo in Polonia, è utile segnalare lo sforzo prodotto dalle Accademie delle Scienze di Cracovia e di Varsavia nel costruire un sito, entrambi linkati da Meliton, nel quale vi sono i due istituti che si occupano di Medioevo: l’ Instytut Jezyka Polskiego, e l’Instytut Badan Literackich. Entrambi i siti non dispongono di un’interfaccia in lingua inglese, pertanto se non si hanno le conoscenze linguistiche adeguate si possono riscontrare notevoli problemi di comprensione. Sono due siti a carattere sostanzialmente informativo, all’interno dei quali si trovano l’attività degli istituti e le loro pubblicazioni; per queste ultime vi sono solo gli indici.

Rimanendo nell’ambito di quei siti il cui carattere abbiamo definito informativo è utile citare il Centrum Medievistickych Studii, dell’Accademia delle Scienze di Praga. L’Istituto è diretto da František Šmahel ed effettua attività di ricerca in molti settori della medievistica (dalla storia del diritto a quella economica, dalla filosofia medievale alla teologia).  Segue in particolare le attività post-laurea e i dottorati di ricerca. Sul sito è attivo  un motore OPAC per la ricerca dei testi della biblioteca dell’Istituto. Attualmente offre accesso a circa 400 testi.

Nell’analizzare le risorse offerte da Meliton bisogna sottolineare la presenza del link all’IBS (Insitute of Baltic Studies). Si tratta del sito di una delle più attive associazioni no-profit estoni che si occupano della storia culturale dell’area baltica. Sul sito sono presenti alcuni brani tratti dalle fonti più importanti della storia estone, dalla Cronaca di Enrico il Lituano (del XIV secolo) alla più recente produzione narrativa nazionale. E’ un sito senza ambizioni scientifiche e focalizzato sull’epoca moderna più che su quella medievale,  ma rimane uno dei migliori per quest’area geografica.

Dušanov Sakonik  è forse l’unico esempio iugoslavo presente in Meliton che meriti attenzione. Si tratta di un sito monografico, dedicato alla cultura serba del XIV secolo. E’ ancora in  una fase embrionale, e si propone di pubblicare on line alcune fra le più importanti fonti serbe medievali. Per ora vi si trova in edizione full-text solo il Codice dello Zar Dušan (composto probabilmente a partire dagli anni Quaranta del Trecento), una  fonte giuridica molto importante per lo studio dello stato serbo e il suo sviluppo nel contesto dell’Europa balcanica del XIV secolo. L’edizione è curata da Radoman Stankovic ed è di buon livello.

Sempre continuando nella scoperta di siti che offrono rarità: nella sezione che Meliton riserva agli studi regionali, alla voce “Lituania”  (il sito segnalato è Lithuanian Classic Literature Antology) ci sono, full text, ben 64 opere della letteratura lituana per un periodo che va dal XIV secolo sino alle poesie di Atanas Kalanavicius (poeta scomparso nel 1992). Di grande rilievo l’attenzione che il sito pone al Medioevo lituano: fra le altre vi si trova una fonte molto preziosa per la conoscenza della cultura lituana medievale, le lettere del Gran Duca di Lituania, Gediminas, scritte fra il 1323 e il 1324 al pontefice, Giovanni XXII (in lituano). Una fonte rara e preziosa, praticamente introvabile a stampa in Italia.. Il sito è sponsorizzato dall’UNESCO ed è stato realizzato dallInstitute of Scientific Society di Vilnius.

Il curatore di Meliton, Roman Mazurkiewicz, è autore anche di Staropolska, un sito ben strutturato e ricco di materiale interessante per la ricerca. Fa capo all’Università di Kracovia, come Meliton tra l’altro, e contiene in formato full-text alcune tra le più importanti opere poetiche della produzione polacca medievale e di età moderna. Da segnalare alcuni brani tratti da Le meditazioni sulla vita di Cristo (composte da un autore anonimo fra la fine del XIII e i primi anni del XIV secolo). Il sito segnala anche appuntamenti riservati agli specialisti del settore (seminari, dibattiti, convegni) ed è dotato di un’interfaccia in lingua inglese.

Sullo stesso tenore di Staropolska  è Wirtualna Biblioteka Literatury Polskiej.  Il sito rientra nel progetto “Publica” dell’UNESCO (come il Lithanian Classic Literature che abbiamo visto sopra) ed offre all’utente una lista di titoli disponibili in formato full-text relativi alla letteratura polacca dalle origini ai nostri giorni. Il testo più antico pubblicato dal sito è la Cronica Plonorum del XII secolo (circa 1113). Le edizioni sono ben curate e vengono proposte in lingua originale, senza traduzione. Il sito è curato da Marek Adamiec dell’Institut Filogii Polskiej, dell’Università di Gdansk.

Fra i siti dedicati al Medioevo slavo di cui abbiamo parlato sino ad ora bisogna segnalare la relativa mancanza, su Meliton,  di esempi simili per la Russia. Fra gli 11 siti linkati da Meliton quello di maggior spessore è senz’altro The literature of Medieval Rus’ di David Birnbaum del Department of Slavic Languages and Literatures dell’Università di Pittsburgh. Un buon sito, ricco di materiali testuali, bibliografici e di segnalazioni su altri istituti che si occupano dello studio della Russia e dell’Europa dell’Est. Il sito è attivo da tempo e  ben aggiornato.

Merita inoltre una segnalazione Antologia della letteratura russa antica, curata da Alexandr Petrov. Il sito contiene il testo completo delle più importanti fonti narrative russe medievali. Di grande importanza e in una edizione molto accurata è il Racconto dei Tempi Passati, ma vi sono testi fino al XVII secolo, tutti in lingua russa e in edizioni di buon livello.

Al termine di questo breve excursus all’interno di Meliton sarà opportuno trarre qualche   cenno conclusivo sull’iniziativa e di capire quali sono i punti di forza e quali invece le sue debolezze. Essendo un sito prodotto in Polonia Meliton dedica una notevole attenzione ai paesi slavi, i quali in altre e più note realtà di rete, risultano piuttosto trascurati. Lituania, Bulgaria, Estonia, Bielorussia, Repubblica Ceca sono, come abbiamo visto,  ben rappresentati su Meliton; e ciò non può che far piacere. La mancanza di siti ben curati e costantemente aggiornati sugli studi medievali realizzati in gran parte dell’Europa Orientale è ancora oggi molto forte, anche se le cose si stanno muovendo in concreto, soprattutto in Russia. Di fatto, per consultare fonti russe, armene o georgiane, si deve ancora ricorrere a siti prodotti da  istituti nordamericani. Meliton, colma in parte questa lacuna offrendo un rapido accesso alle risorse digitali create da questi stessi paesi.

Va inoltre sottolineato che  Meliton non è un portale “monografico”, dedicato esclusivamente a studi di Medioevo slavo; è piuttosto un progetto col quale è stato compiuto lo sforzo di offrire all’utente una serie di strumenti molto ampia. Da questo punto di vista è un’iniziativa sicuramente valida. Ma vi sono parti da rivedere ed altre che meriterebbero maggiore approfondimento. Ad esempio la qualità di links presenti non è sempre coerente. Vi sono, nelle stesse sezioni, siti di notevole spessore scientifico ed altri che rappresentano l’iniziativa di singoli individui senza pretese scientifiche di sorta. Il taglio, come detto,  è molto generale, di conseguenza rischia di apparire un po’ confuso; infine ritengo vada rilevata la scarsa attenzione posta alle risorse digitali per la Russia. Qua le iniziative di rete non sono affatto distanti dal raggiungere certi livelli qualitativi che in aree dell’Occidente sono ormai una realtà concreta e nell’ambito dei paesi slavi la Russia è fra quelli che vivono appieno questa nuova ‘alfabetizzazione’. Università, Enti di Ricerca, Istituti hanno ormai un loro sito web molto ben strutturato.

Quanto detto sopra non toglie nulla alla bontà del progetto Meliton. Esso è forse l’unico esempio oggi nel suo genere per il Medioevo slavo. E’ auspicabile che il suo sviluppo vada verso una minore eterogeneità per il links segnalati ed una maggiore razionalizzazione delle risorse digitali prodotte da quei paesi slavi la cui attività scientifica non  viene sempre adeguatamente promossa oltre i confini nazionali.

©   2000
Reti Medievali

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