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Umberto Longo

Dipartimento di studi sulle società e le culture del medioevo
Sapienza Università di Roma
P.le Aldo Moro, 5
00185 Roma
tel.: +39 06 49913423
fax: +39 06 49911352
E-mail: umberto.longo@uniroma1.it

Umberto Longo (Roma 1967) si è laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata. Dal 2008 è ricercatore di Storia Medievale presso Sapienza Università di Roma. In precedenza è stato ricercatore dal 2006 presso l’Università degli studi di Pisa dove ha insegnato per affidamento interno Storia medievale e Storia della Chiesa medievale. È membro del collegio dei docenti della Scuola di dottorato in Storia di Pisa. Fa parte della SISMED (Società italiana degli storici medievisti), all’interno della quale ricopre la carica di tesoriere. È socio dell’AISSCA (Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia). È stato titolare degli insegnamenti di Storia della storiografia medievale e di Storia medievale come professore a contratto presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Sapienza Università di Roma dal 2001 al 2006 e dell’insegnamento di Diplomatica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari dal 2002 al 2006.

I suoi studi vertono sulla storia medievale in una prospettiva diacronica, ma con particolare riferimento al medioevo centrale.  Nelle sue ricerche sulla storia delle istituzioni, la storia della religiosità e la storia sociale del medioevo ha rivolto un’attenzione privilegiata alle fonti e alla metodologia offerte dall’agiografia indagata come prodotto culturale complessivo con particolare riferimento alla dimensione narratologica e a quella antropologica. Campi preferenziali di indagine sono state la storia delle istituzioni ecclesiastiche e monastiche e la storia della santità, con particolare riguardo alla funzione delle fonti agiografiche nel quadro dei rapporti tra santità, istituzioni e politica. In questa prospettiva si è occupato degli aspetti ecclesiologici e ideologici della riforma ecclesiastica tra X e XII secolo, del processo di cristianizzazione della commemorazione dei defunti nella società del medioevo centrale, del rapporto tra cultura, territorio e memoria nelle istituzioni monastiche; del problema dell’identità dei testi relativi alla santità nel mondo cristiano e dei processi di produzione e di trasmissione delle fonti per la storia religiosa dal medioevo all’età moderna.

Ha pubblicato un centinaio di titoli tra saggi, articoli, voci di enciclopedia. Alla santità medievale e alla storia degli studi della disciplina agiografica ha dedicato il volume La santità medievale, contenente una bibliografia ragionata sugli studi sulla santità e l’agiografia. È in corso di stampa una sua monografia per i tipi della Société des Bollandistes de Bruxelles, collana Subsidia Hagiographica, dedicata al rapporto tra scrittura, santità e riforma della Chiesa da parte di Pier Damiani. Le sue ricerche correnti si concentrano sul rapporto tra dimensione religiosa locale e dimensione religiosa universale a Roma secondo una duplice prospettiva: la presenza delle istituzioni monastiche romane a Nord di Roma come soggetti fondamentali nella costruzione del territorio, del paesaggio e della società tra altomedioevo ed età moderna; e il richiamo all’Antica Alleanza tra affermazione universale dell’ideologia papale e concorrenza locale tra le basiliche romane del XII secolo.

Tra le sue pubblicazioni: Agiografia e identità monastica a Farfa tra XI e XII secolo, in«Cristianesimo nella Storia»,21 (2000), pp. 311-41; Riti e agiografia. L’istituzione della festa dei defunti nelle Vitae di Odilone di Cluny, in «Bullettino dell’Istituto storico del medioevo», 103 (2000-2001), pp. 163-200; La conversione di Romualdo di Ravenna come manifesto programmatico della riforma eremitica, in Ottone III e Romualdo di Ravenna. Impero, monasteri e santi asceti, Fonte Avellana 2003, pp. 215-236; La funzione della memoria nella definizione dell’identità religiosa in comunità monastiche dell’Italia centrale. (secoli XI e XII), in «Mélanges de l’École française de Rome», (2003), 1, pp. 213-233 ; «Inter scripturas mereretur autenticas reservari». Identità del testo e tradizione manoscritta delle opere di Pier Damiani, in «Sanctorum», 1 (2004), pp. 97-112 ; La santità medievale, Roma 2006 (con un saggio introduttivo di G. Barone); La presenza monastica a Nord di Roma: istituzioni, cultura e territorio,in Dinamiche istituzionali nelle reti monastiche e canonicali in Italia (secc. X-XII), Fonte Avellana 2007, pp. 115-132; I Canossa e le fondazioni monastiche, in Matilde e il tesoro dei Canossa, tra castelli e città, Catalogo della mostra di Reggio Emilia (agosto 2008-gennaio 2009), Reggio Emilia 2008, pp. 117-143; Pier Damiani e la proposta di perfezione al mondo monastico negli anni sessanta dell’XI secolo, in Fonte Avellana nel secolo di Pier Damiani, Avellana 2008, pp. 413-428; «Qui caput ecclesiae veterem credunt synagogam». Il richiamo al Tempio di Salomone e all’Antica Alleanza tra universale affermazione dell’ideologia papale e locale concorrenza tra le basiliche romane del XII secolo, in Studi di storia offerti a Michele Luzzati, a cura di S. P.P. Scalfati e A. Veronese, Pisa 2008, pp. 157-170; La norma e l’esempio: Pier Damiani e i suoi eremiti, in Pier Damiani: l’eremita, il teologo, il riformatore, (1007-2007), a cura di M. Tagliaferri, Bologna 2009 (Ravennatensia, XXIII), pp. 41-56.

Bibliografia.

(maggio 2009)

  2000-2008
Reti Medievali

Ultima modifica: 25/11/09

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